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Un misterioso viaggio nel tempo… L’Argimusco è un altopiano situato poco a nord dell’Etna, al confine tra i Nebrodi e i Peloritani. In questa zona sorgono numerosi megaliti, antichi menhir, dolmen e maestose formazioni rocciose frutto dell’opera di popolazioni preistoriche e dell’azione del vento. Tra i megaliti più affascinanti si riconoscono l’aquila, la Dea, i simboli della fertilità…

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Itinerario escursionistico “La Dorsale dei Nebrodi”
La Dorsale dei Nebrodi percorre l’area protetta da ovest ad est per circa 70 km., intercettando le principali strade che percorrono il Parco dei Nebrodi da nord a sud. Si tratta di un lungo itinerario escursionistico che da Serra Merio, comune di Mistretta, conduce a Portella Dagara, comune di Floresta. La Dorsale, passando accanto alle uniche zone umide d’alta quota della Sicilia, interessa gli ambienti altomontani del parco, attraversando scenari naturali pressoché incontaminati. Lungo il percorso, attrezzato con cartelli indicatori, è possibile fermarsi presso diversi punti di sosta, in coincidenza di aree di rilevante interesse naturalistico e paesaggistico.
I Tappa- Serro Merio (Mistretta) -Portella dell'Obolo (Caronia)
II Tappa Portella dell'Obolo(Caronia)- Rifugio Miraglia (Cesarò)
III Tappa Rifugio Miraglia (Cesarò)- Portella Dagara (Floresta) |
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La Grotta del Lauro è la principale cavitá carsica che si apre nel versante occidentale del massiccio calcareo-dolomitico delle Rocche del Crasto. Ci si inerpica nel naturale anfiteatro roccioso ricco di vegetazione rupestre e di fauna. Proseguendo si costeggia una falesia nella quale nidifica una coppia di aquile reale, qui si sviluppa un costone gradonato che porta via via all’ingresso della grotta (1068 s.l.m.). addentrandosi nella cavitá si apprezza subito la maestositá dello spazio interno, ricco di stalattiti, stalagmiti e colonne.

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Le acque del torrente S.Basilio, nel territorio del comune di Galati Mamertino, precipitano fragorosamente da una parete alta quasi 30 m, tra rocce calcaree aspre ed accidentate, come in una sorta di Orecchio di Dionisio. Il movimento vorticoso delle acque ha scavato e fuso le rocce, creando una cavitá chiamata Marmitta dei giganti.

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